Non che creda qualcuno abbia sentito la mia mancanza…
Il mio pc è morto e risorto…
Non so ancora se lascierò questo blog…
C’era qualcosa che volevo scrivere…
Chissà dove è finita…
Non che creda qualcuno abbia sentito la mia mancanza…
Il mio pc è morto e risorto…
Non so ancora se lascierò questo blog…
C’era qualcosa che volevo scrivere…
Chissà dove è finita…
Tieni sempre presente che la pelle fa le rughe,
i capelli diventano bianchi,
i giorni si trasformano in anni.
Però ciò che é importante non cambia;
la tua forza e la tua convinzione non hanno età.
Il tuo spirito e` la colla di qualsiasi tela di ragno.
Dietro ogni linea di arrivo c`e` una linea di partenza.
Dietro ogni successo c`e` un`altra delusione.
Fino a quando sei viva, sentiti viva.
Se ti manca cio` che facevi, torna a farlo.
Non vivere di foto ingiallite…
insisti anche se tutti si aspettano che abbandoni.
Non lasciare che si arruginisca il ferro che c`e` in te.
Fai in modo che invece che compassione, ti portino rispetto.
Quando a causa degli anni
non potrai correre, cammina veloce.
Quando non potrai camminare veloce, cammina.
Quando non potrai camminare, usa il bastone.
Pero` non trattenerti mai!
Madre Teresa di Calcutta
E’ da un po’ che non scrivo, e tante cose in questi giorni avrei voluto scrivere. Ma oggi mi metto da parte.
Perché oggi ho letto le parole di Roberto Saviano e voglio dare spazio a lui su questo umile blog. Vi invito a leggerle, cliccate sul link sottostante.
“Io, prigioniero di Gomorra
lascio l’Italia per riavere una vita”
“Amante – non per sé – molto eloquente
Qui riposa Cyrano
Ercole Saviniano
Signor di Bergerac
Che in vita sua fu tutto e lo fu invano!”
(da “Cyrano de Bergerac”. Edmond Rostand)
Ho inserito “Acqua” tra le poesie…
Di tante cose potrei scrivere. Ogni cosa che accade può avere in se qualcosa da raccontare.
Potrei raccontarvi di quello che ho fatto la scorsa settimana. Dei pensieri che affollano la mia testa. Del libro che sto leggendo. Dell’ultimo film che ho visto. Della musica che ascolto. Del perché abbia pubblicato il video di Imagine. Di cosa rappresenta per me quella canzone. Di quanto mi inorridisca l’attuale classe politica. Del libro che vorrei scrivere. Dei posti che vorrei vedere. Dei miei sogni. Delle persone che amo. Di quelle che stimo. Di quelle che ho perso. Della voglia di innamorarmi. Di quello che mi annoia. Delle cose che ho da imparare. Di quanto ami la solitudine. Di quanto ami la vita. Della paura di sprecare il mio tempo. Di quanto mi senta fuori dal mondo.
Solo per il gusto di scriverlo.
Siamo padroni del nostro tempo.
Dovrei scrivere più spesso su queste pagine. Ma non riesco se non sono ispirata. E si, l’ispirazione viene a trovarti quando dice lei ovunque tu sia e qualsiasi cosa tu stia facendo, ma, per dedicarti totalmente a quello che ti appassiona, dovresti uscire un po dalla frenesia della quotidianità. Fermarsi un attimo, respirare, prendersi un po di tempo, anzi dimenticarsi totalmente del tempo.
Rischio di essere monotematica, ma sto leggendo “Diario di una scrittrice”, una sorta di antologia dei diari di Virginia Woolf, e sto scoprendo una donna totalmente dedita alla sua arte. Tanto per intenderci, il suo riposo dal lavoro, era scrivere il suo diario. Non smetteva mai di scrivere.
Tutti i giorni apro il blog e vedo quante persone lo hanno visitato. Qualcuno c’è sempre e mi fa molto piacere, mi piacerebbe vedere più commenti, ma poi mi rendo conto che sono io stessa a scrivere poco.
Ha scritto Virginia che una donna per poter fare la scrittrice ai suoi tempi dovesse avere 300 sterline l’anno e una stanza tutta per sè…
“Sono stata spesso troppo tollerante. In verità alle persone importa ben poco l’una dell’altra. Hanno questo pazzo istinto alla vita. Ma non si attaccano a nulla fuorchè a se stessi.”
Virginia Woolf
da “Diario di una scrittrice” – Lunedi, 4 giugno 1923